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    04 June

    Un piccolo-grande momento di gloria

    Bastano 165 centimetri per essere grandi
    Sabato 2 Giugno 2007. Potrete pensare alla festa nazionale della repubblica (celebrazione che tra l'altro non amo) oppure a tutto quello che avrete potuto fare quella sera se non fosse piovuto... oppure a quello che qualcuno di voi avrà fatto restando a casa e approfittando delle intemperie.
     
    Fattostà che per me sarà un giorno da ricordare. E per nessuno di quei motivi citati sopra.
    Mi trovavo in una piccola baia sabbiosa in località Morciano di Leuca e stavo intrattenendomi palleggiando più o meno spettacolamente con un Tango acquistato qualche minuto prima. E mentre mi accingevo a contare il mio 17esimo palleggio consecutivo ecco spuntare un omino dalla corporatura tipicamente mediterranea, di bassa statura e dalla folta chioma ripresa da un folkloristico cocò, dall'aria stranamente familiare. Beh quest'uomo mi prende la palla e mi chiede di palleggiare con lui. Io inizio a farlo più o meno bene, pensando di aver trovato un socievole compagno di giochi, e ponderando l'idea che questo comportamento così estroverso sia tipico della gente del sud; ma dopo qualche passaggio i miei occhi cadono sul suo polpaccio destro e restano ancorati lì per qualche secondo, e con loro resto ancorato anch'io smettendo di palleggiare. Sulla sua minuta gamba destra appariva il volto imperioso del comandante. Mi ero reso conto della situazione solo in quel momento. Stavo giocando a pallone con il Romario del Salento. CHE SPETTACOLO! A quel punto il pallone sfilò via nel pieno disinteresse del sottoscritto, che si gettò a capofitto tra le braccia del suo COMPAGNO (non solo) di giochi. Il resto è storia di un dialogo durato la bellezza di cinque interminabili minuti. Posso solo dirvi che ho incontrato una persona davvero disponibile e simpatica, cosa rara per un calciatore che spesso, in virtù della propria posizione, viene giudicato immeritevolmente come avido e scontroso. Ciao FABRIZIO, e grazie per la chiacchierata!

    SoTTo sOPra

    MENO UNO...
    ANCHE MARINANGELI CON NOI???
    solo se il tempo sarà clemente... lui il sette ha un esame!
    31 May

    a volte la musica è davvero poesia

    Non credo che i testi tradotti siano espressivi, ma questa volte devo contraddirmi. Perchè oramai si sa, c'è sempre un'eccezione del cazzo che conferma la regola. E pensare che qualcuno continua ad idolatrare Rino Gaetano e Lucio Battisti (la scelta dei due autori citati è stata effettuata per rispetto della par-conditio)

    Allora, pensi di saper distinguere il paradiso dall'inferno,
    i cieli azzurri dal dolore.
    Sai distinguere un campo verde da una fredda rotaia d'acciaio?
    Un sorriso da un pretesto?
    Pensi di saperli distinguere?

    E ti hanno portata a barattare i tuoi eroi per fantasmi?
    Ceneri calde con gli alberi? Aria calda con brezza fresca?
    Un caldo benessere con un cambiamento?
    e hai scambiato un ruolo di comparsa nella guerra con il ruolo di protagonista
    in una battaglia?

    Come vorrei, come vorrei che tu fossi qui
    Siamo solo due anime sperdute
    Che nuotano in una boccia di pesci
    Anno dopo anno
    Corriamo sullo stesso vecchio terreno. E cosa abbiamo trovato?
    Le solite vecchie paure
    Vorrei che tu fossi qui

    (non prendetelo come un gesto di affetto verso qualcuno, è solo un piccolo omaggio ad un gruppo che ho cominciato a sentire a 14 anni per merito di un mio vecchio maestro di tennis, ma che da poco ho cominciato ad ascoltare)

    27 May

    Una vera è propria filosofia di vita

    LA CULTURA DELLA DEVASTAZIONE
    Possiamo definire cultura della devastazione il comportamento di chi compie atti volti a danneggiare in modo completo e irreparabile le cose, facendo sparire o riducendo a pezzi, o comunque riducendole in pessime condizioni, senza necessariamente avere in corpo e/o in mente la sufficiente cattiveria per compiere tali azioni, ma solo per il divertimento che prova nel mettere in pratica tali atti.
     
    IO CREDO DI FAR APPARTENERE A QUESTA CULTURA. Anche se in me è decisamente evoluto il concetto di tale filosofia di vita.
     
    Mi sono avvicinato al mondo della rottura all'età di 14 anni. Non so cosa mi ha spinto a farlo. Fattostà che ho iniziato a compiere dei piccoli e vilgliacchi gesti inconsulti, e soprattutto a provare piacere nel porli in essere. Poi l'avvento della scuola superiore ed il coro ROTTURA ROTTURA, dove ho avuto la fortuna di incontrare altri individui dediti a queste eccitanti pratiche. Così si arriva alla veneranda età di 18 anni... e si comincia ad essere responsabili in prima persona dei propri atti. Ma la sostanza non cambia. Anzi, degenera.
     
    Solo da qualche tempo ho leggeremente cambiato le mie abitudini a riguardo. Oggi credo che ci siano altre forme di divertimento "complementari" a quella della devastazione. O meglio: le ho sempre conosciute ma prima distinguevo nettamente le varie fattispecie (esempio: prima di uscire dicevo - stasera serata Rottura - oppure serata Ballo - oppure serata Sbornia-Tarbaculo....). Il bello è che da poco tempo sto riuscendo a mettere in pratica un MISH MASH delle varie forme di divertimento possibili... e credetemi il risultato è da delirio. Speriamo continui così. E per molto tempo.
    24 May

    Un piccolo passo per l'umanità, un grande passo per un uomo

    HAI VOLUTO LA BICICLETTA.... ed ora PEDALA!
    cosa può far venire in mente ad un uomo medio l'ascolto della parola IMPRESA???
    1 - il concetto di imprenditore dell'art. 2082 cc
    2 - il detto LA SPESA NON VALE L'IMPRESA
    3 - qualcosa che c'entra con le pulizie, l'edilizia o i funerali
    ............................................................
    ma a me, che certamente non sono un uomo comune, viene in mente quello che sono riuscito a fare la scorsa domenica pomeriggio, quando preso da un forte senso di pazzia, afferrai la mia vecchia mountain bike regalatami da mio nonno ai tempi della mia prima (e credo anche ultima) comunione e partii alla volta del Kinghino di Lido di Fermo, senza allenamenti alle spalle, senza una congrua preparazione ma con tanta voglia di dimostrare a tutti che con un po' (nel mio caso un po' tanto) di sacrificio si possono raggiungere grandi soddisfazioni, paragonabili alla ormai attempata scalata della Tour Eifell e dei sui circa 3000 gradini quando avevo la bizzarra età di 16 anni e mezzo. Ecco le tappe dell'impresa:
    - ore 14,45: partenza da casa mia
    - ore 14,58: piccola sosta di 2 minuti presso Jolly market per vedere la ridicolaggine dei partecipati al raduno tuning
    - ore 15,50: arrivo a Lido di Fermo e sosta marina presso lo stabilimento dei fratelli marchionni
    - ore 19,00: ripartenza da Lido alla volta di casa
    - ore 19,20: sosta località san marco le paludi per rifocillarsi alla fontana
    - ore 19,55: sosta località zona industriale monte urano per rifocillarsi alla fontanta
    - ore 20,18: arrivo a casa tra gli insulti di nonna maria bassetti che sostiene di avere un nipote cretino
     
    Il tutto senza cedere alla tentazione della barbetta, che in certi casi è stata molto forte. Ma si sa, di questi tempi lo spirito della carovana rosa aiuta anche i meno preparati...
     
    Credetemi, è stata una soddisfazione unica. Ed una esperienza da ripetere.
     
    20 May

    Scusate il ritardo... ero SOTTOSOPRA

    E' un po' che non scrivo... forse perchè mi ero rotto i coglioni di tutta questa multimedialità, un po' perchè non ho più il computer a casa per una sospetta rottura della scheda di rete!
     
    Comunque, devo ringraziare tutti per la fantastica serata di MARTEDI' scorso 15 Maggio allo chalet SottoSopra di Falconara Marittima. E' stata una serata di quelle che non scorderò mai, di quelle che FORTUNATAMENTE se ne passano poche nella nostra esistenza.
     
    Per questo motivo, devo fare delle pagelle stile PAOLO ZILIANI, per farvi capire alcuni dettagli della serata
     
    SOTTOSOPRA voto 7 - uno chalet davvero carino, ben organizzato e logisticamente valido
    MUSICA SOTTOSOPRA prima parte voto 5 - basta con questa nazional-popolarità... stiamo stancando!
    SICUREZZA LOCALE voto 4 - con tutto quello che abbiamo fatto, un solo E NON ROMPETE I COGLIONI mi sembra davvero riduttivo...
    LIMONCINO INTOPPATO voto 8 - era da sette, ma si sa, mangiare e bere a scrocco gusta di più!
    NESSUNO voto 8 - è il soprannome di un barista della zona, tutto un dire... andate a trovarlo
    MUSICA SOTTOSOPRA seconda parte voto 7 - era ora di un po' di electro-minimal anche al mare!
    CIRCONDARIO SOTTOSOPRA voto 3 - anche se vogliamo bene a chi fa il lavoro più antico del mondo
     
    GIACOMO T. voto 7 - attivo e partecipe soprattutto dopo il Limoncino Time, cerca la rissa ma rimedia solo qualche colpo alle spalle. Per il resto attacca bottone con tutti e per poco non solo bottone...
     
    DANIELE P. voto 7 - limitato dall'idea di doverci portare a casa, si comporta dignitosamente e partecipa come sempre ai tentativi di allargamento del gruppo, anche se gli allargamenti che preferisce sono altri!
     
    ROBERTO NARDONI voto 9,5 - preferisco non esprimermi sui comportamenti SALATI di questo buontampone, ma fidatevi il voto ci sta tutto. Non è un dieci solo perchè con le sue attività involontarie di disturbo impedisce a quanlcuno di tesserare una futura fisioterapista con il piercing sulla lingua. Che AMAREZZA!!!
     
    CIAO RAGAZZI, sempre insieme... FINO ALLA FINE!!! CI vediamo al sottosopra il prossimo 29... ancora una volta A CELLU DE FORI!!! e come dice il mio amicone Robb CON DUE GIRI...!
    29 April

    Gli amici della Cacegghia

    Prima CACEGGHIA della stagione
    (portata a termine) c/o Delfino Verde PSG
     
    Frase del giorno - "lu campu è picculu"
     
     
    Ragaglia-Paternesi-Verità-Pasquini
    6
     
    Santarelli-Valentini-Schiavoni-Torresi
    1
     
    non sono mancate le polemiche...ma il risultato è meritatissimo.
    resta il fatto che "chi non salta, deve pagare..."
    27 April

    RECLAMO AL DIRETTORE DELL'ERSU - 2007

     
     
    Carissimo Direttore,
    lo scorso anno abbiamo già avuto il piacere di contattarla per portare la Sv a conoscenza di alcuni gravi problemi che gli studenti universitari della città dorica devono affrontare tutti i giorni per poter sopravvivere. Anche quest'anno Le scriviamo per manifestarLe i nostri disagi, visto che lo scorso anno si è impegnato in prima persona per poter risolvere qualche nostro problema.
    Anche stavolta Le presentiamo una sorta di decalogo delle nostre lamentele, visto che spesso ci viene consigliato, PER QUALSIASI PROBLEMA, di rivolgerci all'ente che Lei dirige.
     
    - alla mensa di ingegneria, il formaggio grattugiato viene sempre nascosto e bisogna appositamente richiederlo per poterlo avere sul proprio piatto. Questa situazione mette in difficoltà gli studenti più timidi che devono scomodare l'inserviente della mensa con la richiesta del grana
    - il signore che pulisce i tavoli alla mensa di economia è molto alto e incute paura agli allievi più timorosi. Sarebbe preferibile assumere al suo posto un uomo di media statura.
    - la parola ERSU contiene la lettere R: l'altro giorno un ragazzo che purtroppo ha la R moscia stava chiedento indicazione per trovare la vostra sede e non riusciva a farsi capire dai passanti. Sarebbe oppurtuno cambiara la dicitura del vostro ente da ERSU a EPSU, così da rendere la sua pronuncia accessibile a tutti.
    - le foto che i ragazzi hanno sul tesserino mensa risultano essere di qualche anno fa. molti ragazzi si vergognano di mostrarle ai vostri operatori, e sono costretti a mettere il pollice sopra di esse. Io consiglierei di sostituire le foto segnaletiche con dei simboli (CASETTA, CAVALLUCCIO, TORTA, BICICLETTA) da associare ad ogni studente. L'iniziativa renderebbe le cose molto più semplici anche per conoscersi tra ragazzi.
    - bisognerebbe mettere a disposizione degli studenti un punto-noleggio di biciclette elettriche per poter girare in centro senza inquinare l'ambiente. Nelle città unirsitarie francesi questa iniziativa ha molto successo.
    - oltre al vostro nome, dovete cambiare anche il nome del vicolo dove ha sede il vostro ente. Infatti molti ragazzi non vengono nel Vicolo della Serpe perchè credono che sia una zona della città piena di viscidi rettili.
    - bisognerebbe potenziare il servizio navette dal piazzale di tavernelle alla facoltà di ingegneria. molti studenti devono fare la salitona a piedi, e rischiano di presentarsi senza fiato all'esame orale.
    - le ragazze anconetane hanno dei bei sederi... ma di viso non sono poi un gran che...
    - la signorina del bar di ingegneria, quando si rivolge agli studenti di sesso maschile, usa degli appellativi molto confidenziali, del tipo AMORE, TESORO, BELLO... che non venga poi a protestare da lei se qualcuno le mette le mani addosso. Noi L'abbiamo avvisato caro direttore.
    - l'anfiteatro antistante alla facoltà di Monte Dago non è utilizzato nel pieno delle sue potenzialità: io proporrei di usarlo per dei RaveParty. Sarebbe un'idea molto originale ed al passo con i tempi, e tutta la facoltà riscontrerebbe un significativo aumento del numero degli iscritti nei prossimi anni.
    - caro direttore, faccia qualcosa per tutti quegli innamorati che hanno preso d'assalto l'Ascensore per giurarsi amore eterno applicando i famigerati Lucchetti dell'amore: sono tutte coppie che vorrebbero attaccare cappello, ma non hanno le possibilità economiche per farlo. Il vostro ente ha il dovere morale di essere vicino a questi piccioncini, con delle elargizioni di carattere sociale.
    - l'altro giorno, dopo aver capito che le macchie sulla tovaglia non sarebbero andate via se non con l'uso di una potente candeggina, sono riuscito a farle brillare dopo due lavaggi in lavatrice. Un ragazzo che vive con me ha subito capovolto la moka del caffè su una di esse. Io proporrei di ritirargli il tesserino mensa e di fargli effettuare 20 ore di servizi sociali presso la CLUA.
    - Il parco della caserma di via Villarey, sede della facoltà di economia, dovrebbe essere utilizzato per trascorrere il Primo di Maggio, oppure si dovrebbe dare la possibilità agli studenti più operosi di effettuare dei barbecue o delle grigliate hawaiane durante la pausa pranzo, visto che la mensa è sempre piena.
     
    Come lo scorso anno, Le chiediamo cordialmente di fare il tutto possibile per trovare una soluzione ai nostri piccoli-grandi problemi che Le abbiamo elencato. Purtroppo, sappiamo benissimo che in alcuni ambiti relativi alle lamentele che abbiamo elencato il Vostro potere decisionale ed operativo è piuttosto limitato ma siamo certi di una Vostra piena considerazione.
    Con affetto, stima e cordialità La salutiamo e Le auguriamo Buon Lavoro.
     
    Due matricole qualsiasi

    RECLAMO AL DIRETTORE DELL'ERSU - 2006

    Carissimo Direttore,
    abbiamo già avuto il piacere di conoscerLa alla mensa di Villarey, quando con prontezza e rigore ci ha richiamato alla dovuta attenzione in merito alla nostra mancata pulizia del tavolo non appena terminato il pranzo. Volevamo ancora scusarci per la nostra mancanza e cogliamo l'occasione per portare alla Sua attenzione alcune problematiche inerenti i nostri diritti in qualità di studenti.

    Le presentiamo una sorta di decalogo delle nostre lamentele, visto che spesso ci viene consigliato, PER QUALSIASI PROBLEMA, di rivolgerci all'ente che Lei dirige.

    - Nella scalinata che ci conduce all'aula della nostra lezione è presente una falla sul soffitto che provoca uno scolo perenne di acqua o surrogati, causando una nostra salita o discesa dalla scala non del tutto agevole
    - I prezzi degli articoli di abbigliamento nelle vie centrali della città sono nella maggior parte dei casi proibitivi, senza speranza di acquisto per noi studenti mantenuti...
    - A mensa c'è troppa fila, e spesso siamo costretti a mangiare qualcosa di veloce al BAR della nostra facoltà onde evitare spiacevoli ritardi sia intestinali sia nelle lezioni pomeridiane
    - Quando mangiamo al bar, le piadine al crudo sono sempre terminate, e siamo costretti a mangiare quelle al cotto, spesso poco cotte e con un forte retrogusto di burro
    - Spesso siamo costretti a sedere ai margini laterali dell'aula durante la lezione, e non riusciamo a leggere a pieno cosa viene scritto alla lavagna o sulla tavola luminosa. Inoltre la sera torniamo a casa con il torcicollo.
    - In serata siamo spesso costretti a rimanere a casa, poichè la città non offre valide alternative ludiche o culturali adatti allo stile di vita universitario.

    Cordialmente Le chiediamo fare il possibile per trovare una soluzione ai nostri problemi che Le abbiamo soprecitato (anche con un pizzico di ironia!). Sappiamo benissimo che per alcuni aspetti che abbiamo elencato il Vostro potere decisionale ed operativo è piuttosto limitato (ad esempio per i prezzi sarebbe preferibile scrivere al Governo!) ma siamo certi di una Vostra piena considerazione. Con affetto, stima e cordialità LA salutiamo e Le auguriamo Buon Lavoro.

    Due matricole qualsiasi
    26 April

    Niente ottavi, un solo bivio

    Stavo per cadere nel suo tranello... quando poi capii che era un troppo semplice ma alquanto subdolo colpo basso. Sapete benissimo a chi mi riferisco. Per chi ancora non ci è arrivato, l'acronimo è MM, e sta per Matteo Marinangeli, il quale non si limita a cercare di trarmi in inganno per farmi cadere nel volgare (cosa che chi mi conosce sa appartenermi in maniera pronunciata), ma ora pubblica sul web video del sottoscritto in sua compagnia, quasi come fossimo veramente amici... allora è per questo che mi si è posto un bivio: o con te o contro di te...come direbbe qualcuno dal polso ferreo. Io non ho ancora deciso... spero che il tempo sistemi le cose. E che le sistemi definitivamente. Qui si tratta di mettere in discussione un rapporto che sembrava sincero, ma stavolta m'hai fatta grossa... BRUTTO PROVOCATORE CHE NON SEI ALTRO. Non è nel tuo stile questo. Tu che hai sempre fatto di tutto per far distinguere ed esaltare la tua signorilità. Stavolta sei caduto in basso, in quel lugubre abisso che risponde al nome di provocazione. Ma io non ci casco. E parlo di altro, o meglio di qualcos'altro. O meglio ancora, di niente... non ho niente da dire oggi. Anche perchè se mi ci metto vi racconto di ieri, 25 aprile, al DANNATO di Apiro. Bisogna esservi, non ci sono parole per raccontare certe situazioni di libero sfogo e soprattutto certe emozioni. Bisogna solo viverle. Ciao
     
    Ps. caro matteo, ci ho già pensato... non ci riesco a stare contro di te. un motivo ci sarà pure.
    15 April

    4a uscita

    4a Uscita - SCIMMIOTTIAMO I SAGGI DI MARINANGELI

    Riferimento: INNAMORATEVI DI ATENE, E TIRATE FUORI SPARTA

    NON INNAMORATEVI (...SE NON SIETE DONNE)

    Stavolta voglio esagerare. Non è una satira, ma una critica piena. A chi crede nei luoghi comuni della belligeranza greca. E allora ci metto un po' di mio (il resto è storia vecchia, è uguale per tutti). Sul solito blog dell’amico aspirante scrittore sono comparse anche stavolta delle scempiaggini degne del più classico personaggio che vuol far finta di saper scrivere, ma che in fondo sa di essere un uomo qualunque, come tutti. Caro Matteo è proprio vero che la Grecia porta consiglio, ma non con le celeberrime città belliche di Atene e Sparta. Il locus non proprio amenus greco dell’amore non è proprio una città, ma un isoletta, o meglio, una serie di piccoli ciottoli di terra che sono stati il sublime teatro della scuola dell’amore più affascinante del mondo. E mi riferisco a quei paradisi storici paranaturali dove anche il maschio più virile avrebbe subito l’influenza di incantevoli effusioni femminili. BENVENUTI nell’isola di Lesbo, una terra del mare Egeo molto vicina alle coste della penisola anatomica, dove tra il VII e il VI secolo a.C. ha i natali la poetessa greca Saffo, che inizia a celebrare con i suoi armoniosi versi il suo amore per le donne. E proprio da lei hanno origine i termini lesbico e saffico. Giusto per la cronaca, non pensate che, come sostiene qualcuno, Sparta sia la patria della virilità concepita come  portatrice di eterosessualità: nel VI secolo a.c. il poeta Plutarco ricorda che proprio nella città di Leonida alcune donne trovavano l’amore tra le braccia di altre donne. E beate loro…Purtroppo è con il diffondersi del cristianesimo (che giudicava peccaminosa l'omosessualità), che si arriva a una vera e propria condanna del "vizio" dell'amore tra donne. Gli unici riferimenti medioevali a pratiche lesbiche si rinvengono in riferimento a condanne, eresia, processi per stregoneria (come se nell’amarsi ci sia qualcosa di esoterico…). Il fascismo ed il nazismo, con l'esaltazione del ruolo moglie-madre come funzione naturale della donna e con le limitazioni al lavoro delle medesime causano un generale arretramento delle libertà civili delle donne, arrivando alla persecuzione e all'eliminazione fisica di molte lesbiche, imprigionate in campi di concentramento, sotto il simbolo del Triangolo nero. E’ solo dopo i fatti di Stonewall che, con la rivoluzione sessuale e lo sviluppo del femminismo degli anni '60 e ’70, l'omosessualità femminile diventa protagonista di molti libri e film, ed il "lesbo-chic" diventa uno stile utilizzato da molte campagne pubblicitarie. Il lesbismo si politicizza e si lega al separatismo femminista.

     

    Dopo il doveroso excursus storico, è alquanto obbligatorio ammettere il fascino di questo mondo. E’ un fatto pressoché oggettivo: il corpo della donna risulta essere agli occhi di esponenti di ambo i sessi decisamente più armonioso e melodico, dolce ed attraente, capace di attirare ogni mano a sfiorarlo con le proprie dita. Non c’è paragone nel confrontare la delicatezza delle effusioni tra due corpi femminili alla brutalità di un classico rapporto eterosessuale. E non nascondiamoci dietro al dogma dell’innaturalezza: naturale è ciò che è bello, ed è bello ciò che piace. La Grecia non è solo la ferocia di Atene e Sparta: l’antica Grecia è anche l’amore passionale di Lesbo. E magari fosse stato solo quello.

     

     

    10 April

    3a Uscita

    SCIMMIOTTIAMO I SAGGI DI MARINANGELI - 3a Uscita

    Riferimento: ROMPICAPO (tratto da una storia vera...)

    ROMPICOGLIONI (al mondo ce ne sono molti...)

    Ognuno di noi nella vita, almeno una volta, ha pronunciato questa parola...preso da un certo senso di disperazione, di sfogo, di antipatia o di intolleranza, più in generale di incompatibilità umana. E' normale, anzi normalissimo... non si può accettare tutto, e soprattutto non si possono accettare i comportamenti di tutti. Pochissimi di noi, però, riescono a dirlo con cortesia. Il problema sta nel fatto che spesso non lo diciamo, oppure lo diciamo male... ma tra il non dirlo ed il dirlo male ce ne sono tante di sfumature... ed è proprio da queste sfumature che nascono i colori... ecco qualche esempio di colori rompicoglioni.

    VERDE - sta per la luce. La luce che troviamo sotto il periodo natalizio a casa di Marinangeli... troppa, fastidiosamente troppa... se passi verso mezzanotte a davanti alla dimora di matteo rischi di essere abbagliato dalla madonna, o più laicamente di vedere un flash della polizia stradale per eccesso di velocità... Falla finità con questa storia, lo sappiamo tutti che l'ENEL ti sta alle calcagna... e poi arrampicarsi sulle gronde per appendere quelle lucette è pericoloso... perchè non ci sali tu invece di farci salire tuo zio??? e poi lui ci si pavoneggia... stai attento che il prossimo sei gennaio i re magi invece della cometa vedono casa tua e ti vengono a trovare... poi ti chiedono i soldi...Nella vita di tutti i giorni, il rompicoglioni verde è l'omino del messenger vicino all'orario... quello che a volte non vuole sapere di andarsene perchè ci sono altra applicazioni che usano il programma

    GIALLO - è il colore della malattia. La malattia come fa a non essere rompicoglioni??? meglio non parlarne. Nella quotidianità il rompicoglioni giallo è il canarino, che canta anche quando dovrebbe stare zitto.

    BLU - è il colore della nobiltà. I nobili sono rompicoglioni per eccellenza... andare in giro con 3000 euro appesi addosso, parlare con quell'accento da finti piemontesi austro-ungarici, con nomi lunghi più del mio (che già se la cava). Vergognoso. Quotidianamente, il rompicoglioni blu è lo sbirro, camicia blu spesso arrogante, prepotente e che senza quell'abbigliamento sarebbe un coniglio.

    ARANCIONE - sta per salute. Beh se la malattia è una rompicoglioni lo è anche la salute... però questa due parole se le merita... quante cose non puoi fare per non rovinarti la salute??? c'è sempre quel grillo parlante in testa che ti dice: ti fa male per la salute... ti stai giocando la salute... non è salutare... e alla fine la salute è quella che l'uomo si rovina, per stare dietro ad essa stessa. Il rompicoglioni arancione quotidiano è l'arancione del semaforo, per cui ancora non si capisce cosa bisogna fare... c'è chi accelera, chi si ferma, chi lo ignora e fa meglio di tutti.

    ROSSO - sta per la passione. Tante passioni sono fastidiose. e quindi rompono i coglioni... quante litigate con amici e parenti perchè impegnati dalla nostra passione... la squadra del cuore, il nostro sport, la play station, i cavalli... troppe passioni che spesso portano ad allontanarci dalle persone che ci sono care... allora maledetta passione sei rompicoglioni anche te. Le cose rompicoglioni rosse sono infinite... nella natura tutto quello che è rosso non andrebbe toccato per niente... tutto quello che è rosso da fastidio.

    BIANCO - sta nella purezza da salvaguardare. e quanti complessi per cercare di mantenerla... se non fosse esistito il termine purezza l'uomo sarebbe vissuto come nel mondo animale... e chi l'ha detto che sarebbe stato peggio??? troppi vincoli, troppe congetture, troppi vincoli da rispettare... facciamola finita con la storia della purezza. a buon intenditor... Nella vita comune il rompicoglioni bianco è qualsiasi foglio bianco che ti consegnano per compilarlo... meglio non parlarne... soprattutto quando si è in fila all'ufficio postale...

     

    E' un rompicoglioni chi insiste, insiste senza mai arrendersi.
    E' un rompicoglioni chi non fa niente per poter cambiare le situazioni in cui vive.
    E' un rompicoglioni chi vuole esserlo.
     
    Per le donne i rompicoglioni in lettura, voglio precisare che tutta l'erba non sta in un sol fascio. Però dovete ammettere di esserlo..., magari ce ne sarà qualcuno che lo è meno degli altri,, ma in fondo in fondo, lo siamo un po' tutti.

    Probabilmente... un avverbio molto intrigante

    La sfortuna di nascere nel 1987

    tutti almeno una volta lo hanno pensato... la mente umana riserva un tassello spesso troppo piccolo all'immaginazione, ma nel mio caso madre natura si è voluta divertire, lasciandole un'area assai vasta e capiente.

    e allora mi sono detto: e se non fossi nato quel 1 gennaio di 20 anni fa??? cosa sarebbe successo, cosa avrei fatto nella vita, sarei ancora vivo?.... ho trovato un programma che permette di trasportare nel tempo la tua personalità, solamente con l'inserimento di una propria foto e con la scelta di uno spazio temporale in cui proiettarsi. ho provato a rinascere nel 1949, per avere la maggiore età negli anni di piombo... guardate cosa è venuto fuori...! forse sarei stato un terrorista rosso, un vendicatore mascherato che si sarebbe schierato occultamente con le masse proletarie, mentre nella vita ufficiale avrei fatto il professore di filosofia...
     
     
    09 April

    2a uscita

    SCIMMIOTTIAMO I SAGGI DI MARINANGELI
    2a uscita - riferimento: ad ognuno la sua rivoluzione
     
    AD OGNUNO IL SUO STUPORE...
     
    L'urlo di Munch (Munch's scream), da molti             Walter Paternesi, 20 anni, studente universitario.
    considerato una delle opere artistiche più               Un ragazzo apparentemente comune, ma in cuor
    affascinanti del mondo, e sicuramente una              suo profondamente diverso. Niente di male, per
    delle più popolari. Munch era il pittore dell'              carità, ma a volte si accorge che il mondo in cui
    angoscia, per sua ammissione gli unici temi              vive gli va stretto, e a quel punto dedide di evadere.
    che lo interessavano erano l'amore e la morte.         A differenza del Munch (e di Marinangeli), Walter
    L'uso dei colori, la potenza dei suoi rossi, la             non è perseguitato dall'amore, forse perchè non
    lucidità violenta con cui tratta i suoi temi, lo            l'ha mai provato, o forse perchè profondamente
    hanno portato ad essere il precusore, se non           egoista e capace di fare la fine di Narciso. Più
    il primo degli espressionisti. Ma la fama non gli          semplicemente perchè davanti all'amore decide
    concedeva la felicità; cerca di attutire la propria       di darsela a gambe, perchè in fondo è un codardo.
    sensibilità con l'abuso di alcool; vive un periodo         A volta anche a lui capita di attutire la propria
    travagliato, e si ricovera in una casa di cura per        sensibilità come faceva Munch, ma Walter è un
    malattie nervose. Famosa è una sua foto in cui          tenerone... anche se nessuno se n'è mai accorto...
    seduto in un giardino e sferruzza con della lana        
    (una cura per chi soffriva di malattie nervose).           A proposito di urlo, spesso mi dicono che ho il
                                                                             VOCIONE (o la vociona) e che tengo il volume
    Munch era un artista vero, uno di quelli che               della TV troppo alto... mi stanno facendo credere
    avrebbe dato tutto per l'arte. Uno di quelli che           di essere sordo, ma io nella loro trappola non ci
    se non avesse avuto un pennello sarebbe di certo       casco... Lo stanno facendo apposta... mi sa che
    diventato un terrorista, ma che non ha mai cessato     sono sotto attacco... e allora cosa diamine fare?
    di sentirsi misteriosamente colpevole e perseguitato     se questo mondo non è più come lo volevi tu, se
    dai propri spettri. e allora, CHE URLO SIA...!!!              ti vien voglia di gridare NON FERMARTI PIU'...!!!
    08 April

    1a Uscita

    SCIMMIOTTIAMO I SAGGI DI MARINANGELI
    Riferimento - "IL FASCINO DISCRETO DELLA MATITA"
     
    IL FASCINO DISCRETO DELL'ALCOOL
    Ho sempre subito il fascino dell'alcool...almeno da 4 anni a questa parte.
    Ma non per questioni di piacere. Nè di gusto nel consumarlo.
    L'alcool è utile.
    E’ un ignoto distillato di vegetali, che sgorga da fusti e bicchieri, che sballa e lascia ridere, perché ti fa pensare di non sbagliare, perché tanto c’hai la scusa che eri ubriaco.
    Rappresenta la metafora di come vivere un'altra vita. Perchè tutto è possibile.
    Ti rende pienamente incosciente sulla realtà. Sa di esserti utile, sa di poterti aiutare.
    Eppure ti fa urlare e danzare, senza farti preoccupare di perdere la testa. Perché, diciamocelo pure, nessuno non ha piacere nell'essere brillo.
    Dovremmo vivere così, quanto sarebbe bello se lo fossimo tutti... 
    Ma quello che amo in lui, è la fedeltà. E’ fedele.
    Perché se mai un giorno tu ti stancherai di lui, inizierai a capire che senza sei perduto; la tua ragione lascerà spazio alla voglia di evadere, patendo al solo pensiero di fare a meno di lui per la serata sfrenata che sta sopraggiungendo. E tu ti affiderai di nuovo a lui. Ti abbandona, ma senza avviso, con offuscamento lento.
     
    Non come quella sua cugina erba. Molto più bella e profumata. Ti sballa più veloce, ma perde l’anima nel rallentarti, perché costretta farti abbioccare. L'erba è brutta.
    Perché non puoi abbioccarti, perché non puoi sapere quando rimarrai senza parole da dire.
    Ti abbandona senza avviso, senza sorriso.
     
    Credevo di avere una bottiglia in casa, ma lo scorso mercoledì è sparita.
    Finché poi siamo tornati al supermercato.
     
    Smetterò, costretto, un giorno giuro che smetterò.
    Di bere per evadere, e comincerò a farlo per piacere.
     
    Diventerò una persona più sobria, per non farmi dire da tutti i compagni di corso che sono un tossico ubriacone che si presenta a lezione con l'occhio basso.
     
    Vivendo nell’illusione di trovare un altro cicchettino...
    Ricordando con certezza di averne assaporati molti.
     
    Ci sono più metafore e riferimenti, che parole.
    Per questo, chi più sa…più più.
    E chi non sa, lo prendi così com’è.

    QUESTA STORIA PUO' INIZIARE: scimmiottare i saggi di Marinangeli

    "Non voglia l'iniziativa turbare o offendere alcuno spettatore", per tutti coloro che amano il blog del nostro carissimo amico matteo marinangeli, da oggi sarà in "onda" su questo web-space la mia versione goliardica delle sue opere letterarie, visto che egli sta seriamente autoconvincendosi di essere una aspirante penna celebre. Per questo motivo il sottoscritto sta per realizzare un progetto chiamato "SCIMMIOTTIAMO I SAGGI DI MARINANGELI", un'opera parallela a quella del giovane monturanese, con delle revisitazioni goliardiche, ironiche e leggermente critiche.
     
    MATTEO falla finita di fare il finto scrittore, lo sanno tutti che la tua massima carica giornalistica è stata CAPO REDATTORE DEL GIORNALINO D'ISTITUTO (2 uscite in un anno).
     
    Qui ci vuole qualcuno che ti faccia ritornare con i piedi per terra, altrimenti se cominci a crederci la cosa si fa dura...
    (un consiglio da qualcuno che ti conosce da un po'...)
    07 April

    QUESTA STORIA DEVE FINIRE: le delusioni

    ORE 05.20
    La principale delusione che non vorrei mai più si presentasse è arrivare a casa alle 5.10 dopo una sfrenata notte di minimal-house by DjPepe@Odissea, loggarsi su hattrick per l'attesissima pescata del sabato e tirare fuori dal cilindro un 17enne debole in cross... QUESTA STORIA DEVE FINIRE... Lo so vi sembrerà strano ma per chi ci sta dentro Hattrick è una vera è propria ragione di vita, come il cibo, la musica, le donne facili, il sonno e il calcio... provare per credere!
     
    Buona Notte, mi sa che anche stavolta a portare consiglio sarà la mattina
     
    PS. Per fortuna a rallegrarmi la serata c'è stata la celestiale visione di LAMINA, un buttafuori sulla sessantina con il quale io e la mia "sorellina" NARDO' abbiamo avuto a che vedere... che scena che vi siete persi...!
    06 April

    QUESTA STORIA DEVE FINIRE: Varie

    oggi me ne sono venute in mente troppe... la notte come si sa spesso porta consiglio, anche se più che la notte da un po di tempo i consigli me li sta portando la mattina... visto che non la vedo da circa una settimana.
     
    Ebbene sì ne ho trovate tante di storie che debbono finire...
    - macchiare le tovaglie con il caffè appena uscite dalla lavatrice e candegginate per 3 ore
    - non poter registrare un misero 18 in francese perchè la prof è scappata dalla facoltà
    - sentirsi dire che gioco un calcio difensivista e segno di rimessa con evidenti "fetate"
    - essere un binge-drinker (vorrei almeno diventare un bevitore sociale...)
    - continuare a far circolare le monete da 1 e 2 centesimi di euro
    - quando si è brilli, chiedere alle ragazze se amano praticare sesso di gruppo
    - vedersi spegnere la calcolatrice per carenza di contatto quando sto per finire il calcolo
    - essere fermati dai carabinieri tre volte in un sabato sera
    - scaricare Saturno Contro e trovarci sotto COME TE NESSUNO MAI
    - non poter trovare sul Web il video del sesso orale nella scuola di San Benedetto
    - ricevere uno squillo da una ragazza che hai beccato in discoteca, della quel non ti importa un emerito cazzo, che si è procurata il tuo numero a tua insaputa, e fingere di essere interessato per evitare di essere scortesi
    - perdere il bus delle 10.24 per soli 5 secondi ed aspettare quello delle 10.31, arrivando tardi lezione e di conseguenza essere oggetto dei commenti di tutti
    - giocare alla play-station su un televisore di 15 pollici visto che quelli grandi sono sotto chiave
    - chiedere misericordiosamente gli appunti della lezione a cani e porci perchè la sveglia non ha suonato...
    - usare la risoluzione 800*600 (anche definita "per i ciechi") perchè il monitor non è compatibile con quella normale
     
    AVETE QUALCOSA DA AGGIUNGERE ???
    ne ho solo una di storia che deve continuare...
     
    Qualunque siano le tue lotte o aspirazioni, conserva la pace con la tua anima, pur nella rumorosa confusione della vita, con tutti i suoi inganni ed i suoi sogni infranti, perchè, malgrado tutto, questo è ancora un mondo stupendo.
     
    (che dite ci stava provando la ragazza che per natale mi ha mandato questo sms???)

    QUESTA STORIA DEVE FINIRE: essere polemici

    Ecco la prima storia che deve finire. Da anni mi accusano di essere troppo critico con la gente... anzi proprio POLEMICO. Viva la sincerità, la critica è una dote oramai poco rintracciabile nelle persone di oggi perchè molto spesso sfocia in quella che dalle mie parti chiamano MARDICENZA (provate a dirlo con la R che fa più effetto). Quindi da oggi basta con le polemiche, parliamo lentamente e pensiamo velocemente, smettiamola con questi giochetti dei finti santi, smettiamola con le storie fantomatiche della serie MA CHI GLIEL'HA FATTO FARE... proviamoci... altrimenti, guardate cosa vi faccio!!! anzi, ve lo facevo qualche annetto fa...